estrattore di succo slow juicer

Estrattore di succo slow juicer, paragone con la centrifuga[:en]Estrattore di succo slow juicer, paragone con la centrifuga e considerazioni

[:it]Ne approfitto per parlarvi dell’estrattore di succo slow juicer. Ascoltando la pubblicità, pare che questo non debba mancare nel parco elettrodomestici di un vegetariano/vegano/salutista, e ciò ha attirato la mia attenzione.

Il prezzo di questo elettrodomestico varia da 100 a 1000+ euro; cambia la qualità dei materiali e quindi la durata nel tempo, mentre varia in maniera a mio avviso irrilevante il risultato visibile e gustativo di spremitura; si passa da uno scarto di vegetali da poco umido a uno quasi secco, la differenza di risultato a seconda del prezzo é davvero poca. Nell’estrattore di succo slow juicer, come dice il nome, c’é una coclea (=vite senza fine) che gira a bassa velocità spremendo la frutta, e che separa il residuo secco, il tutto in modo molto lento. Invece in una centrifuga per frutta tradizionale c’é una fresa cilindrica che grattugia il cibo con una velocità di rotazione  tra i 6.000 e i 18.000 giri/min, e che separa il liquido per centrifugazione, distruggendo (secondo alcuni) i nutrienti con la frizione. Quest’ultima considerazione é secondo me opinabile, la perdita degli enzimi avviene a temperature superiori ai 42°, e misurando la temperatura dei succhi non é possibile riscontrare questi valori. Certo il salto tecnologico-metodologico é evidente tra un estrattore ed una centrifuga. Di certo quest’ultima emulsiona il succo con molta aria, e questo é un male per molte sostanze nutritive ossidabili, e si tratta di un fenomeno molto evidente, per via della tanta schiuma e del cambio di colore (bisogna attendere qualche minuto) di alcuni tipi di frutta molto sensibili (es: le pere), fenomeno che invece avviene più lentamente con il succo di un estrattore “slow” .

Inoltre i produttori parlano di differenze di risultato vitaminico-qualitative tra un estrattore di succo slow juicer che lavora a 100 e un medesimo tipo di estrattore che lavora a 40-50 giri al minuto di rotazione della coclea; secondo me la verità é di tipo prevalentemente commerciale, la concorrenza é tanta ed é difficile per un venditore giustificare appieno delle così elevate differenze di prezzo.

Senza voler entrare in dettagli troppo tecnici e verificabili soltanto da un laboratorio specializzato, voglio elencare qui di seguito una serie di osservazioni, frutto della mia sperimentazione diretta:

PRO ESTRATTORE DI SUCCO SLOW JUICER:
  • La frutta viene effettivamente spremuta molto meglio, e produce non solo più succo ma anche più polpa e quindi fibra finemente tritata, molto gradevole al palato ed utile all’intestino. Per capirci, con una mela in centrifuga io ottengo circa mezzo bicchiere di succo, mentre con un estrattore ottengo 3/4 di bicchiere, e il succo é più corposo. Questo comporta un minor spreco di frutta e verdura e quindi una minore spesa quotidiana;
  • L’estrattore di succo slow juicer permette di spremere delle verdure altrimenti difficili perché molto fibrose, come gli spinaci, o di autoprodurre latte di soia o di mandorle;
  • E’ sufficiente un motore molto meno potente, il mio é da 120W e va benissimo; di conseguenza il dispositivo é più silenzioso. Non serve correre dietro alla potenza, anzi un motore molto potente può causare la rottura della tramoggia in caso di parti da spremere troppo dure;
  • Il succo viene molto meno emulsionato con l’aria, e questo comporta certamente una minore ossidazione delle sostanze nutritive essenziali. I colori degli estratti rimangono più vivaci, e i colori vivaci nella frutta e nella verdura vanno a braccetto con la presenza dei polifenoli. C’é chi sostiene che il succo estratto da uno slow juicer possa mantenere per ore intatte le sue proprietà, mentre un succo di centrifuga solo per poche decine di minuti, forse si tratta di un’esagerazione ma a sensazione e con le dovute cautele, io ci credo. C’é un esperimento molto interessante che ho fatto: estraendo il succo dalla stessa frutta con una centrifuga e con un’estrattore, il risultato della centrifuga si separa nel bicchiere e si scurisce, mentre quello dell’estrattore no;
  • L’estrattore di succo slow juicer risulta più facile da pulire rispetto alla centrifuga, perché il cibo si attacca di meno in quanto meno “spataccato”.

 

CONTRO ESTRATTORE DI SUCCO SLOW JUICER:
  • Un estrattore di succo slow juicer impiega 3-4-5 volte il tempo di una centrifuga tradizionale per spremere;
  • Un estrattore di succo slow juicer é più complicato e lungo da smontare e rimontare di una centrifuga standard, il mio é composto da ben 8 pezzi contro i 4 della mia centrifuga, e questo impedisce ad alcuni membri della mia famiglia di utilizzarlo;
  • Il processo di spremitura dura 3-5 volte di più, e questo espone di più alcune vitamine al deperimento, ma considerando che ne salvaguardo di più… é difficile fare un bilancio.

 

ESTRATTORI TRADIZIONALI E SLOW JUICER:
  • Entrambi debbono essere subito lavati, perché la frutta asciugandosi si indurisce, mentre se fresca basta risciacquare velocemente i pezzi sotto l’acqua corrente;
  • Ci aiutano a mangiare in quantità la frutta e la verdura; qualsiasi ausilio va bene per consumarne di più, e non solo parlando di bambini ma anche di adulti. Il quantitativo medio dovrebbe essere di mezzo chilo al giorno;
  • Sono alternativi al mangiare la frutta intera con la buccia ed a masticarla molto bene, e soddisfano meglio il palato, non solo per consistenza più gradevole (vengono eliminati nocciolini fini e fibre grossolane) ma anche per la possibilità creativa di creare mix di frutta e/o di ortaggi, che se indovinati generano sensazioni nuove;
  • Richiedono frutta e verdura BIO o perlomeno lavate per qualche minuto in ammollo con una punta di bicarbonato disciolto in acqua, in quanto anche le bucce vengono spremute;
  • Occupano entrambi molto spazio in cucina, e sono formati da diversi pezzi che vanno gestiti;
  • Si danneggiano entrambi con i noccioli molto duri inseriti per errore (ciliegie, pesche, albicocche, ma non mele, pere, limoni…);
  • I pezzi di questi elettrodomestici non vanno lavati in lavatrice e neppure con dei saponi da piatti, non é necessario, ed é opportuno non lasciare comunque sui pezzi dei residui di detergenti dannosi da bere;
  • Ci aiutano a consumare succhi di frutta fresca ed a migliorare 4 volte (!) l’assimilazione dei microelementi nutritivi rispetto alla frutta e verdura consumati interi (polifenoli, antocianine, enzimi, sali minerali, vitamine, oligoelementi, acqua purissima). Inoltre un centrifugato/spremuto pesa 1/20° circa sulla digestione (!).  Fonte: “Anticancer Effects of Green Juice”, Food industry and nutrition; ISSN:1226-3338 @ ; VOL.8; NO.1; PAGE.28-36; (2003).

In sintesi e concludendo, estrattori e/o centrifughe:

  • Sono entrambe utilissimi/e per aiutare noi e le persone della nostra famiglia e soprattutto i bambini a mangiare più frutta e verdura con sostanze nutritive vive, e questo é fondamentale per la salute;
  • Aumentano la nostra esperienza percettiva verso la frutta e la verura, permettendoci di sperimentare nuovi sapori;
  • I single lo apprezzeranno di meno perché c’é molto monta/smonta/lava per ottenere un solo singolo bicchiere di spremuta;
  • Decidendo di acquistarlo/i, é opportuno scegliere una marca italiana, qualche pezzetto o pezzettino di plastica avrà sicuramente bisogno di ricambi prima o poi, e per esperienza é molto più immediato e rapido dialogare con un centro assistenza nazionale;
  • E’ inutile tentennare in prima battuta per acquistare il prodotto più costoso, tutti funzionano, sarà in base all’utilizzo e all’esperienza che potremo decidere se fare in seguito un passo più impegnativo;
  • Se si sceglie di acquistare un estrattore di succo slow juicer, secondo me si può fare a meno di acquistare una centrifuga, io mi sento sicuramente di consigliarlo.
estrattore slow juicer
estrattore slow juicer

estractor slow juicer
estractor slow juicer
[:en]Ne approfitto per parlarvi dell’estrattore di succo slow juicer. Ascoltando la pubblicità, pare che questo non debba mancare nel parco elettrodomestici di un vegetariano/vegano/salutista, e ciò ha attirato la mia attenzione.

Il prezzo di questo elettrodomestico varia da 100 a 1000+ euro; cambia la qualità dei materiali e quindi la durata nel tempo, mentre varia in maniera a mio avviso irrilevante il risultato visibile e gustativo di spremitura; si passa da uno scarto di vegetali da poco umido a uno quasi secco, la differenza di risultato a seconda del prezzo é davvero poca. Nell’estrattore di succo slow juicer, come dice il nome, la velocità di rotazione della fresa é bassa, perché, secondo i produttori, le vitamine e gli enzimi si danneggiano di meno rispetto alle centrifughe tradizionali dove la velocità di rotazione della fresa é tra i 6.000 e i 18.000 giri/min. Perché? Alcuni produttori sostengono per via della frizione. Quest’ultima considerazione é secondo me opinabile, la perdita degli enzimi avviene a temperature superiori ai 42°, e misurando la temperatura dei succhi non é possibile riscontrare questi valori. Certo il salto tecnologico-metodologico é evidente tra un estrattore ed una centrifuga, il primo grattugia e poi spreme lentamente mentre il secondo grattugia e centrifuga ad altissima velocità, quindi emulsiona il succo con molta aria, e questo é un male per molte sostanze nutritive ossidabili; quest’ultimo é un fenomeno molto evidente, per via della tanta schiuma e del cambio di colore (bisogna attendere qualche minuto) di alcuni tipi di frutta molto sensibili (es: le pere), fenomeno che invece avviene più lentamente con il succo di un estrattore “slow” . Certo, se il succo si beve subito, il problema quasi non sussiste.

Inoltre i produttori parlano di differenze di risultato vitaminico-qualitative tra un estrattore di succo slow juicer che lavora a 100 e un estrattore generalmente più costoso che lavora a 50 giri al minuto di rotazione della fresa; secondo me la verità é di tipo prevalentemente commerciale, la concorrenza é tanta ed é difficile per un venditore giustificare appieno delle così elevate differenze di prezzo.

Senza voler entrare in dettagli troppo tecnici e verificabili soltanto da un laboratorio specializzato, voglio elencare qui di seguito una serie di osservazioni, frutto della mia sperimentazione diretta:

PRO ESTRATTORE DI SUCCO SLOW JUICER:
  • La frutta viene effettivamente spremuta molto meglio, e produce non solo più succo ma anche più polpa e quindi fibra finemente tritata, molto gradevole al palato ed utile all’intestino. Per capirci, con una mela in centrifuga io ottengo circa mezzo bicchiere di succo, mentre con un estrattore ottengo 3/4 di bicchiere, e il succo é più corposo. Questo comporta un minor spreco di frutta e verdura e quindi una minore spesa quotidiana;
  • L’estrattore di succo slow juicer permette di spremere delle verdure altrimenti difficili perché molto fibrose, come gli spinaci, o di autoprodurre latte di soia o di mandorle;
  • E’ sufficiente un motore molto meno potente, il mio é da 120W e va benissimo; di conseguenza il dispositivo é più silenzioso. Non serve correre dietro alla potenza, anzi un motore molto potente può causare la rottura della tramoggia in caso di parti da spremere troppo dure;
  • Il succo viene molto meno emulsionato con l’aria, e questo comporta certamente una minore ossidazione delle sostanze nutritive essenziali. I colori degli estratti rimangono più vivaci, e i colori vivaci nella frutta e nella verdura vanno a braccetto con la presenza dei polifenoli. C’é chi sostiene che il succo estratto da uno slow juicer possa mantenere per ore intatte le sue proprietà, mentre un succo di centrifuga solo per poche decine di minuti, forse si tratta di un’esagerazione ma a sensazione e con le dovute cautele, io ci credo. C’é un esperimento molto interessante che ho fatto, vi posterò le foto a breve: estraendo il succo dalla stessa frutta con una centrifuga e cn un’estrattore contemporaneamente, il risultato della centrifuga si separa nel bicchiere e si scurisce, mentre quello dell’estrattore no;
  • L’estrattore di succo slow juicer risulta più facile da pulire rispetto alla centrifuga, perché il cibo si attacca di meno in quanto meno “spataccato”.

 

CONTRO ESTRATTORE DI SUCCO SLOW JUICER:
  • Un estrattore di succo slow juicer impiega 3-4-5 volte il tempo di una centrifuga tradizionale per spremere;
  • Un estrattore di succo slow juicer é più complicato e lungo da smontare e rimontare di una centrifuga standard, il mio é composto da ben 8 pezzi contro i 4 della mia centrifuga, e questo impedisce ad alcuni membri della mia famiglia di utilizzarlo;
  • Il processo di spremitura dura 3-5 volte di più, e questo espone di più alcune vitamine al deperimento, ma considerando che ne salvaguardo di più… é difficile fare un bilancio.

 

ESTRATTORI TRADIZIONALI E SLOW JUICER:
  • Entrambi debbono essere subito lavati, perché la frutta asciugandosi si indurisce, mentre se fresca basta risciacquare velocemente i pezzi sotto l’acqua corrente;
  • Ci aiutano a mangiare in quantità la frutta e la verdura; qualsiasi ausilio va bene per consumarne di più, e non solo parlando di bambini ma anche di adulti. Il quantitativo medio dovrebbe essere di mezzo chilo al giorno;
  • Sono alternativi al mangiare la frutta intera con la buccia ed a masticarla molto bene, e soddisfano meglio il palato, non solo per consistenza più gradevole (vengono eliminati noccioli e fibre grossolane) ma anche per la possibilità creativa di creare mix di frutta e/o di ortaggi, che se indovinati generano sensazioni nuove;
  • Richiedono frutta e verdura BIO o perlomeno lavate per qualche minuto in ammollo con una punta di bicarbonato disciolto in acqua, in quanto anche le bucce vengono spremute;
  • Occupano entrambi molto spazio in cucina, e sono formati da diversi pezzi che vanno gestiti;
  • Si danneggiano entrambi con i noccioli molto duri inseriti per errore (ciliegie, pesche, albicocche, ma non mele, pere, limoni…);
  • I pezzi di questi elettrodomestici non vanno lavati in lavatrice e neppure con dei saponi, non é necessario, ed é opportuno non lasciare comunque dei residui di detergenti dannosi da bere;
  • Ci aiutano a consumare succhi di frutta fresca ed a migliorare 4 volte l’assimilazione dei microelementi nutritivi rispetto alla frutta e verdura consumati interi (polifenoli, antocianine, enzimi, sali minerali, vitamine, oligoelementi, acqua purissima) e inoltre un centrifugato/spremuto pesa 1/20° circa sulla digestione.  Fonte: “Anticancer Effects of Green Juice”, Food industry and nutrition; ISSN:1226-3338 @ ; VOL.8; NO.1; PAGE.28-36; (2003).

In sintesi e concludendo, estrattori e/o centrifughe:

  • Sono entrambe utilissimi/e per aiutare noi e le persone della nostra famiglia e soprattutto i bambini a mangiare più frutta e verdura con sostanze nutritive vive, e questo é fondamentale per la salute;
  • Aumentano la nostra esperienza percettiva verso la frutta e la verura, permettendoci di sperimentare nuovi sapori;
  • I single lo apprezzeranno di meno perché c’é molto monta/smonta/lava per ottenere un solo singolo bicchiere di spremuta;
  • Decidendo di acquistarlo/i, é opportuno scegliere una marca italiana, qualche pezzetto o pezzettino di plastica avrà sicuramente bisogno di ricambi prima o poi, e per esperienza é molto più immediato e rapido dialogare con un centro assistenza nazionale;
  • E’ inutile tentennare in prima battuta per acquistare il prodotto più costoso, tutti funzionano, sarà in base all’utilizzo e all’esperienza che potremo decidere se fare in seguito un passo più impegnativo;
  • Se si sceglie di acquistare un estrattore di succo slow juicer, secondo me si può fare a meno di acquistare una centrifuga, o viceversa, ma io mi sento sicuramente di consigliare il primo.
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Livio

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Mi chiamo Livio, sono bolognese, vegetariano da 8 anni. Sono animalista, appassionato di cucina e programmatore informatico. Debbo recuperare quote di etica animale per il mio passato onnivoro, collaborando qui 😀
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