Olio di oliva proprietà e benefici per la salute

L’olio di oliva , ricco di acidi grassi monoinsaturi, è un importante componente della dieta mediterranea. La popolazione mediterranea grazie al consumo di olio di oliva ha un’aspettativa di vita superiore. In particolare se paragonata  alle popolazioni del nord America e del nord Europa. Esiste inoltre una riduzione del rischio di malattie cardiache, quali  ipertensione ed ictus.

Gli acidi grassi monoinsaturi (MUFAs) sono considerati acidi  grassi dietetici sani, al contrario degli  grassi saturi e dei grassi trans.

Come si produce l’olio di oliva?

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L’olio d’oliva è un olio ottenuto dalla spremitura del frutto di Olea europaea (olivo), un tradizionale albero della regione mediterranea.frantoio_macina_olive

L’olio di oliva è usato in cosmetica, medicina, cucina e per la produzione di saponi. Fu utilizzato anche come combustibile per le lampade tradizionali. Benché prodotto ne paesi del Mediterraneo, oggi è usato in tutto il mondo.

La Grecia ha il più alto consumo di olio d’oliva pro capite nel mondo. I Greci consumano in media circa 24 litri di olio l’anno. Gli spagnoli e gli italiani rispettivamente 15 e 13 litri all’anno.

Nel 2010, oltre il 45% dell’olio di oliva è stato prodotto in Spagna.

Olio di oliva benefici per la salute

Negli ultimi 50 anni,  migliaia di studi  hanno esaminato i benefici per la salute derivanti dall’olio di oliva. Di seguito sono riportati alcuni esempi.

Olio di oliva e benefici per il sistema cardiovascolare

L’ olio d’oliva è la principale fonte di grassi della dieta mediterranea. Il suo uso è associato ad un basso tasso di mortalità da malattie cardiovascolari rispetto ad altre parti del mondo.

Maria Isabel Covas, presso il Parc de Recerca Biomèdica de Barcelona, Spagna, ha svolto un’ampia rassegna di studi sull’ olio di oliva. Quest’ultimi hanno messo a fuoco gli effetti biologici e clinici dell’olio d’oliva. Lo studio ha dimostato che le persone che consumano regolarmente l’olio d’oliva hanno  meno probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari. Tra queste ricordiamo : ipertensione, infarto e iperlipidemia (livelli  alti di colesterolo e trigliceridi nel sangue).olive_oil

La Covas ha riportato che l’assunzione regolare di olio d’oliva aiuta a ridurre l’infiammazione, le disfunzioni endoteliali, le trombosi e il metabolismo dei carboidrati.

Covas ha concluso che “l’ampia gamma di * effetti anti-aterogeni (= che prevengono l’indurimento delle arterie e lo sviluppo di aterosclerosi)  sono associati al consumo di olio d’oliva. Questi  potrebbero contribuire a spiegare il basso tasso di mortalità cardiovascolare nei paesi dell’Europa mediterranea meridionale. Nonostante un’alta prevalenza di fattori di rischio per le malattie coronariche.”

Frittura con olio di oliva e rischio malattie cardiovascolari

Ricercatori dell’ Università autonoma di Madrid in Spagna, hanno condotto uno studio su circa 40.757 adulti per un periodo di 11 anni.

Lo studio è stato condotto sui metodi di cottura e le abitudini alimentari della popolazione (studio riportato sul BMJ – British Medical Journal). I ricercatori hanno concluso:

In un paese del Mediterraneo dove l’olio di oliva e l’olio di girasole sono i grassi più comunemente usati per friggere. Dove grandi quantità di cibi fritti vengono consumati anche fuori casa, non  è stata osservata alcuna associazione tra il consumo di cibi fritti ed il rischio di patologie cardiovascolari“.

olio_extravergine_di_olivaOlio d’oliva può aiutare a prevenire ictus

La D.ssa Cécilia Samieri e alcuni colleghi, dell’Università di Bordeaux e delll’Istituto superiore di sanità e ricerca medica (INSERM) a Bordeaux, in Francia hanno pubblicato sulla rivista Neurology  uno studio che dimostra come l’olio di oliva possa aiutare a prevenire  l’ictus nelle persone anziane.

Il team ha condotto la propria ricerca su persone anziane che consumano regolarmente l’olio d’oliva per la cottura o come condimento per l’insalata. Quest’ultime  hanno una riduzione del rischio di ictus pari al 41%  rispetto a coloro che non lo consumano regolarmente.

Olio di oliva diminuisce il rischio di depressione

Chi segue una dieta ad alto contenuto di grassi trans (cibi industriali e cibi da fast food), puo’ avere un maggior rischio di depressione. Il confronto è rispetto  a chi segue una dieta ricca di mono e polinsaturi.

Secondo uno studio effettuato presso l’Università di Las Palmas de Gran Canaria in Spagna e pubblicato su PLOS ONE, l’ olio d’oliva sembra avere un lieve effetto protettivo sul rischio di depressione.

La ricerca è stata condotta su 12.000 volontari per un periodo di 6 anni. Sono state raccolte informazioni su abitudini alimentari, stile di vita e salute fisica e mentale. Gli autori dello studio  hanno confrontato due gruppi di volontari. Il primo gruppo consumava regolarmente  grassi trans nella dieta. Il secondo gruppo era costituito da individui il  la cui dieta contemplava principalmente olio d’oliva. La quantità di grassi trans consumati con la dieta è stata correlata ad un piu’ alto rischio di depressione. I  consumatori di grassi trans hanno mostrato un rischio maggiore del 48 % di ammalarsi di  depressione.

oliveL’olio di oliva puo’ diminuire il rischio di cancro al seno

Un team di scienziati presso la Universitat Autonoma de Barcelona in Spagna hanno  scoperto alcuni meccanismi chiave  dell’olio extravergine di oliva. In particolare i meccanismi di protezione  contro il cancro al seno, a differenza di altri oli vegetali.

I ricercatori hanno concluso che l’olio riduce l’attività di p21Ras, un oncogene che previene danni al DNA e incoraggia la morte delle cellule tumorali.

Olio d’oliva abbassa i livelli di colesterolo “cattivo”

Uno studio giapponese pubblicato sulla rivista  Medical Science Monitor3 ha mostrato le concentrazioni medie di LDL (lipoproteine a bassa densità ). In particolare l’abbassamento della concentrazione  in pazienti che hanno consumato olio di oliva una volta al giorno per sei settimane.

Le LDL (lipoproteine a bassa densità) rappresentano il “colesterolo cattivo” ; Il “colesterolo buono” è denominato HDL (lipoproteina ad alta densità).

olive-treesOlio di oliva diminuisce il rischio di Alzheimer

Nell’olio extravergine d’oliva e’ presente l’oleocantale, composto fenolico naturale. Esso è  tra l’ altro, responsabile del suo sapore piccante.
Gli studi condotti finora hanno indicato che agirebbe proprio come i comuni antinfiammatori non steoroidei. Esso inibisce la ciclossigenasi (COX), un enzima che svolge un ruolo cardine nei meccanismi infiammatori.
Inoltre, i ricercatori hanno dimostrato che inibisce la proteina ADDLs  altamente tossica che si lega con le sinapsi neurali del cervello. Essa danneggia le cellule del cervello, cuore, polmoni e altri importanti organi, con effetti devastanti sugli individui anziani. Rappresenta una delle principali cause dell’insorgenza del morbo di Alzheimer

Secondo questo studio il consumo d’olio di oliva tipico della dieta mediterranea puo’ ridurre il rischio di insorgenza di  demenze neurodegenerative.

Olio extra vergine di oliva e pancreatite acuta

L’olio extra vergine di oliva è ricco di acido oleico e idrossitirosolo. Entrambi influenzano lo sviluppo di patologie infiammatorie anche gravi come la pancreatite acuta (improvvisa infiammazione del pancreas).

Ricercatori guidati dalla dottoressa Belen Lopez Millan dell’ Università di Granada  hanno condotto un importante studio pubblicato su Proceedings of the Nutrition Society.

La dieta puo’ contribuire a combattere lo sviluppo di malattie croniche dovute a processi ossidativi-infiammatori..

Particolare importanza rivestono  le sostanze antiossidanti e gli acidi grassi omega3. Secondo questa importante ricerca aiutano a prevenire patologie acute come la pancreatite acuta. Si tratta del primo studio ad effettuare un’analisi approfondita del rapporto tra acidi grassi ed antiossidanti ed i meccanismi cellulari alla base del processo infiammatorio a carico del pancreas.

Olio di oliva aiuta a proteggere il nostro fegato

Alcuni ricercatori dell’Università di Monastir, in Tunisia, e della King Saud University in Arabia Saudita, hanno condotto uno studio  sull’olio di oliva. Quest’ultimo ha dimostrato che l’olio extra vergine d’oliva può proteggere il fegato dallo stress ossidativo.

In questo studio, che è stato pubblicato nel BioMed Central, Mohamed Hammami e colleghi hanno riportato che topi di laboratorio esposti ad un erbicida moderatamente tossico. Gli animali, alimentati con una dieta a base di olio d’oliva sono stati parzialmente protetti da danni al fegato.

Sorprendentemente ogni animale ha dato segni di miglioramento dell’attività epatica. Questo è stato registrato come un aumento della quantità di antiossidanti presenti nel corpo. E’ presente inoltre una diminuzione dei marker che indicano danni al fegato. Dunque l’ olio d’oliva è stato in grado di proteggere il fegato dai danni ossidativi.

Hammami ha dichiarato: “L’olio d’oliva è un ingrediente fondamentale nella dieta mediterranea”.

È sempre più evidente come essa possa avere grandi benefici per la salute. Tra questi: riduzione del rischio di malattia coronarica, prevenzione di alcuni tipi di cancro e modifica delle risposte immunitarie e infiammatorie. Qui, abbiamo dimostrato come l’olio di oliva extra vergine ed i  suoi estratti proteggano il fegato dai danni ossidativi “.

Olio di oliva protegge dalla colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una patologia cronica è una malattia che causa l’infiammazione dell’intestino crasso (colon). È un tipo di malattia infiammatoria dell’intestino simile al morbo di Crohn, una malattia ad essa correlata.

Alcuni ricercatori  dell”Università di East Anglia in Inghilterra affermano che il consumo di olio di oliva potrebbe contribuire a prevenire la colite ulcerosa.

Il Dr Andrew Hart ed il suo  team ha  raccolto ed analizzato  dati su più di 25.000 persone che vivono a Norfolk, in Inghilterra.

In un follow-up 2004, i ricercatori hanno confrontato le diete di coloro che avevano sviluppato la colite ulcerosa con coloro che non l’avevano.

Lo studio dimostra  che i partecipanti con più alta assunzione di acido oleico, hanno avuto degli effetti benefici. In particolare il  rischio del 90% in meno di sviluppare la colite ulcerosa rispetto a coloro con un consumo piu’ basso.

Secondo il dottor Hart: “l’acido oleico aiuta a prevenire lo sviluppo di colite ulcerosa”. Esso  blocca le sostanze chimiche  che aggravano l’infiammazione in questa malattia. Si stima che circa la metà dei casi di colite ulcerosa potrebb essere evitata consumando grandi quantità di acido oleico. Due-tre cucchiai di olio di oliva al giorno avrebbe un effetto benefico per la nostra salute.

 

 

 

 

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Ciao mi chiamo Barbara, e sono vegetariana dall'età di 14 anni. Sono veterinaria, ispettore BIO, appassionata di alimentazione a base vegetale in ambito umano e animale.
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