SE I MACELLI AVESSERO LE PARETI DI VETRO SAREMMO TUTTI VEGETARIANI

La frase é di quelle che non si dimenticano, di Lev Tolstoj; ed io per tutta la mai vita ho cercato di infrangere quelle pareti sperando che fossero di vetro, con tutte le mie forze… Ma non lo sono.

All’età di 14 anni, decisi di diventare vegetariana, complice un volantino della LAV, organizzazione che sostenevo attivamente da un paio di anni. Perché cito proprio quel volantino? A volte ci sono dei ricordi profondamente radicati nella nostra memoria, che rappresentano svolte dalle radici sicuramente più estese, anche se identificati da singoli oggetti e situazioni. Di quel volantino ricordo le foto in bianco e nero di alcuni bovini, nell’atto di venire sacrificati in un macello pubblico. Rimasi fissa a guardare, inorridita, per alcuni minuti, e quando distolsi lo sguardo ero bagnata dalle lacrime… e quelle lacrime avrebbero cambiato la mia vita per sempre!

Negli anni ’80 i vegetariani erano pochissimi, considerati quasi come degli “squilibrati “; i negozi specializzati nell’alimentazione “VEG”  quasi inesistenti, non parliamo poi dei vegani… chi mai erano? La strada potenzialmente da percorrere per una bambina vegetariana e sola nella sua convinzione, era solo in salita. Nonostante tutti sapessero che John Lennon, Paul e Linda McCartney, Robert Redford, Tina Turner e tanti altri si rifiutavano di mangiare carne, il vegetarianesimo era dovunque dileggiato.

Nel corso degli anni successivi ho avuto il privilegio di dedicarmi alla mia piu’ grande passione : gli animali. Ho studiato medicina veterinaria, ho lavorato nel settore PET per molti anni cercando di conciliare la mia etica personale con il lavoro, e non é sempre stato facile. Ma il mio percorso universitario e professionale  e alcune straordinarie persone con le quali ho parlato, mi hanno portato a rafforzare la mia più intima e sempre meno solitaria convinzione: gli animali hanno un’anima (!), e il nutrirsi di  cibi vegetali biologici non solo  rappresenta un beneficio  per la salute , ma è la via maestra che l’umanità deve percorrere  per rendere sostenibile il proprio futuro. Sempre più convinta, negli ultimi anni ho compiuto anche l’ultimo passo: sono divenuta vegana.

Pur con il mio modo rispettoso di rapportarmi agli altri, ho coinvolto nel mio progetto il mio compagno, i miei familiari, alcuni miei amici, tutte persone queste che oggi ritrovo vegetariane e vegane, o che hanno solo soppresso in frequenza la carne, entusiaste della loro libera scelta, al mio fianco.

L’idea di questo sito internet, che abbiamo voluto chiamare assieme al mio compagno I@BioVeg nasce da tutto ciò, dalla voglia di condividere la mia esperienza VEG con chi si affaccia in questo nuovo mondo, ma che  non sa ancora che strada percorrere, da chi ha paura di provocare danni alla propria salute, da chi non  riesce  a smettere di mangiare carne ma  lo vorrebbe, per accompagnarlo senza forzature,  verso la comprensione di quanto sia facile, salutare e bello diventarlo, senza rinunce.

Il progetto I@BioVeg vuole anche essere un vero e proprio progetto di condivisione di esperienze e stili di vita ecosostenibili che vuole radunare i sempre più numerosi amici vegani, vegetariani, crudisti e fruttariani, in un luogo di ritrovo ideale dove si possa parlare al di là delle convinzioni e dei luoghi comuni, nel rispetto del nostro pianeta, della nostra salute e dei nostri compagni di vita e di viaggio. E per riscoprire che in questi anni, un vero progresso sociale c’é stato, perché un movimento di opinione sta crescendo. Sempre più consapevole. Sempre più evoluto. Sempre più informato.

Per andare tutti insieme là, verso il futuro che vorrei. Grazie a voi tutti….

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Barbie69

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Ciao mi chiamo Barbara, e sono vegetariana dall'età di 14 anni. Sono veterinaria, ispettore BIO, appassionata di alimentazione a base vegetale in ambito umano e animale.
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