VITAMINA B-12 DOVE SI TROVA IN NATURA

[:it]Come sostiene  il dott. John McDougall, medico statunitense: “la vitamina B-12 è l’ultimo baluardo dei carnivori che agitano questo spettro per giustificare il loro attaccamento alla carne“.
Un baluardo destinato a crollare grazie alle numerose conoscenze scientifiche, come sono già crollati i miti delle proteine nobili  e del latte come alimento completo e fonte privilegiata di calcio.

DOVE SI TROVA LA VITAMINA B-12

vitamina_b-12
VITAMINA B-12

La vitamina B 12 (o cobalamina) puo’ essere assunta con la dieta o prodotta dalla flora batterica intestinale.
E ‘ presente prevalentemente nei cibi di origine animale (carne, pesce, latticini, uova) mentre è trascurabile nel cibo vegetale di origine industriale.
Nel corso del tempo la presenza naturale di vitamina B-12 è stata ipotizzata per alcuni alimenti adatti all’alimentazione vegana, come le alghe o i lieviti. In seguito, però, è stato verificato che all’interno di essi è presente solo una forma inattiva di vitamina B12, che non sarebbe in grado di svolgere per il nostro organismo le funzioni da esso richieste.
La presenza nei cibi di origine animale deriva non da una dieta prevalentemente erbivora ma da una maggiore produzione ad opera di batteri presenti nel terreno che colonizzano la loro flora batterica e intestinale.
La maggiore produzione della flora batterica intestinale degli animali rispetto alla flora intestinale degli umani è probabilmente giustificata dal fatto che gli animali prevalentemente
erbivori o vegetali  si nutrono di vegetali che non sono stati lavati e mangiano direttamente dalla terra o in una mangiatoia a contatto con la terra.
L’uomo invece igienizza gli alimenti di orgine vegetale selvatici o coltivati con agricoltura biologica  determinando così l’abbattimento delle tracce di vitamina B-12.
Dopo i 50 anni nel 10-30 % della popolazione si riscontra un abbassamento dei livelli di vitamina B-12  indipendentemente dal regime alimentare adottato; cio’ testimonia come vi sia un problema di cattivo assorbimento o eccessiva eliminazione della vitamina stessa a prescindere da quanta ne possa essere assunta con la dieta.

CONSEGUENZE DELLA CARENZA DELLA VITAMINA B-12

Cyanocobalamin_B-12
Cyanocobalamina B-12

La carenza di vitamina B-12 provoca gravi conseguenze sull’integrità del sistema emopoietico e del Sistema Nervoso. La carenza di vitamina B-12 può provocare una forma tipica di anemia, definita anemia megaloblastica, ma soprattutto alterazioni a carico del Sistema Nervoso Centrale, con depressione, disturbi delle memoria fino alla demenza, sofferenza del midollo spinale fino alla tetraparesi, e Periferico (neuropatie).

Le condizioni in grado di provocare una carenza di vitamina B12 sono essenzialmente legate a due situazioni, che tra l’altro possono anche coesistere:

la sua disponibilità dietetica:  correlata al tipo di alimentazione. Poiché la vitamina B12 non si trova in quantità affidabili nei cibi vegetali, a meno che non siano addizionati, essi non sono in grado di apportare all’organismo le quantità necessarie di questo nutriente quando la dieta si basi prevalentemente o esclusivamente su questi alimenti: pertanto tutti i vegani e molti latto-ovo-vegetariani possono potenzialmente sviluppare la carenza.

la capacità dell’organismo di assimilarla dagli alimenti che la contengono: una volta che la vitamina B12 è stata assunta, deve sottostare a una serie di processi che iniziano già al contatto con la saliva e che, dopo averla resa libera dai cibi che la contengono, ne rendono possibile l’assorbimento a livello dell’ultima parte dell’intestino tenue, dopo la sua unione al Fattore Intrinseco gastrico (IF). Se qualcuna di questa tappe non funziona, la vitamina non potrà essere assorbita e quindi utilizzata dall’organismo.

I soggetti a rischio di carenza sono quindi quelli che si trovano nelle condizioni elencate: alcuni vegetariani, in particolare i vegani e i latto-ovo-vegetariani che, coerentemente con i principi di una sana alimentazione, assumano limitate quantità di latticini e uova e non assumano integratori o cibi addizionati, tutti i diabetici, gli alcolisti; i pazienti che abbiano subito resezioni gastriche o intestinali; i soggetti di età superiore ai 50 anni.

Il fegato può  accumulare nel corso della vita un quantitativo rilevante rispetto al fabbisogno quotidiano di vitamina B-12 (circa 2-3 mg). Questo spiega perchè  una carenza di vitamina B-12 può svilupparsi anche dopo 2-3 anni, anche se  ci sono soggetti che possono svilupparla entro pochi mesi. Infatti, i fabbisogni di vitamina B12 sono estremamente variabili tra i diversi individui
indipendentemente dal regime alimentare adottato.

Grazie alle riserve di vitamina B12 contenute nel fegato, ci sono individui che, pur non assumendo per molto tempo fonti affidabili di vitamina B12, riescono a mantenere uno stato adeguato di questa vitamina: si tratta di quella piccola quota di soggetti i cui fabbisogni sono evidentemente bassissimi.

Purtroppo però non è possibile sapere a priori qual è il reale fabbisogno individuale di vitamina B12. Si può scoprire solo a posteriori, valutando se l’individuo sviluppa o meno segni di carenza in condizioni di ridotti/assenti introiti.

E’  importante soprattutto prevenire carenza di vitamina B12, o almeno individuarne la presenza prima che i danni da carenza si siano instaurati: a tal fine, nelle condizioni sopra elencate, non bisogna attendere la comparsa di sintomi clinici, ma valutare alcuni esami di laboratorio in modo da poter identificare la situazione prima che la carenza procuri danni.

Questo significa valutare con alcuni esami del sangue lo stato della B-12: questi esami sono 4: emocromo e dosaggio dei livelli di vitamina B-12, acido folico e omocisteina nel sangue. Sulla base dei risultati, andrà considerato l’eventuale ma probabile inserimento di un integratore, a dose di mantenimento se lo stato della B12 è normale, oppure a dose di attacco in presenza di una carenza subclinica.

Considerazioni finali sulla vitamina B12:

– La quantità di vitamina B12 presente nei vegetali è molto esigua.
– Un deficit di vitamina B12 non è peculiarità di vegani o vegetariani (nel latte, formaggio e uovo di B12 ce n’è davvero poca), ma può essere presente anche negli onnivori. Anzi, è più facile trovare carente un onnivoro che pensa di avere un’alimentazione varia e bilanciata che non un vegetariano/vegano, più informato ed attento alla salute.
– Prima di partire con l’integrazione di vitamina B12 è corretto valutare le scorte dell’organismo con un semplice dosaggio ematico di: emocromo, vitamina B12, acido folico ed in base all’esito, decidere con un medico esperto, se, come e quanto integrare.[:]

The following two tabs change content below.
Barbie69

Barbie69

Ciao mi chiamo Barbara, e sono vegetariana dall'età di 14 anni. Sono veterinaria, ispettore BIO, appassionata di alimentazione a base vegetale in ambito umano e animale.
Barbie69

Ultimi post di Barbie69 (vedi tutti)

Lascia un commento