L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI

Mi chiamo Livio, e “nel mezzo del cammin di nostra vita” mi sono accorto che spesso non vedo alcune cose che ho davanti agli occhi. Oppure: le vedo, e se non mi piacciono, le ignoro.  Come un egoista e un menefreghista , mi fermo a ragionare solo su quello che mi va, o quando qualcuno mi obbliga a farlo. Si, questo é un comportamento tipicamente umano, ma non é una giustificazione.

Ad esempio, a 40 anni mi sentivo assolutamente più in salute della media: mi crogiolavo nei commenti delle persone che incontravo e che esclamavano “Oh, ti trovo bene, sei giovanile, ti tieni bene…” etc etc. Eppure questi complimenti fanno parte del protocollo, li riceviamo tutti, servono solo per cominciare amichevolmente un discorso. Perché avevo già l’acido urico alto, il colesterolo alto, le proteine troppo basse pur mangiando molta carne, il reflusso gastro-faringeo, un incipit di emorroidi, la pressione alta fuori controllo, la memoria in calo evidente. Era abbastanza per accendere la scritta “ALERT” sul pannello della mia attenzione? No.

Sensibilizzato da mia moglie Barbara e su consiglio suo, e non del mio dottore che anzi mi consigliava di mangiare più carne per combattere l’anemia, ho iniziato semplicemente a mangiare meno “bistecche” aiutato dai tanti “cibi buoni” vegetali che lei mi proponeva; così ho consumato meno carne, poi ancora meno, poi sempre più di meno… non avevo intenzione di diventare vegetariano, non seguivo un’etica né una morale, volevo solo migliorare la mia alimentazione, dove erano troppo presenti gli acidi grassi di origine animale. La conseguenza é stata che ho iniziato a provare una sensazione, inizialmente impercettibile, di maggior salute. “Sarà solo una sensazione”, mi sono detto; ma quella é cresciuta, e poi é divenuta evidente anche “sulla carta” perché le mie analisi si sono normalizzate, e i miei problemi sopra elencati (facendo le corna) sono cessati o molto diminuiti. In più ho smesso, e di questo sono tuttora incredulo, di ammalarmi di quella fastidiosa influenza che prima contraevo 1 – 2 volte l’anno. Ho iniziato a dormire molto meno, e ad avere più “energie” in corpo. Tutte cose che mi erano state preannunciate, ma che avevo bollato come autosuggestione. Così come la notizia che limitandomi, in qualche mese o anno mi sarebbe passato progressivamente il desiderio di mangiar carne: non ci credevo e non volevo essere radicale, ma é successo.

Magari la mia ritrovata salute non é solo merito del vegetarianesimo, ma di un più attento controllo dietetico conseguente, anche se nel frattempo sono passati altri anni ed io ho passato la boa della mezza età; perché la “disciplina vegetariana” porta a uscire dalla logica della “fettina in padella con olio e limone” ed a cominciare ad interrogarsi sulla qualità dell’alimentazione, sull’utilizzo alternativo di spezie, legumi, verdure diverse, metodi di cottura, vitamine, proteine, amminoacidi, e sull’igiene alimentare.

Pian piano il gusto cambia, ed oggi mi ritrovo indiscutibilmente più esigente e dal gusto più affinato, mentre prima preferivo la quantità ed il “grasso fritto saporito che colava”. Nulla oggi a parte l’etica mi vieta di mangiarmi una bella bistecca fiorentina; semplicemente non mi va di farlo, ho tanti piatti più buoni e leggeri che mi allettano di più, ed ho compreso il senso di pesantezza e di bruciore di stomaco conseguente alla ingestione-digestione della carne. Libero dal desiderio della carne, solo da poco tempo mi sono accorto (prima no, per convenienza) dell’effettiva esistenza della sofferenza animale, causata dall’allevamento intensivo e dello sfruttamento ambientale, che porta a questo assurdo modello di sviluppo, che non può certamente andare avanti ancora per molto. Che differenza c’é tra una pecora ed un cane, perché mangiare una é normale, e mangiare l’altro no? Questa nuovo rapporto con gli animali mi ha fatto sentire più sereno.

Oggi incontro persone che hanno fatto scelte di vita consapevoli, a volte anche giovanissime, e le scopro straordinarie. Sono sicuramente migliori di me. Il non aver visto tutte queste cose per anni, ora che ci penso, mi sorprende; e visto che nel passato ho mangiato una mandria intera (!), vorrà dire che dovrò recuperare. Perciò, con Barbara ho realizzato questo sito. Però il nostro non vuol essere un gruppo chiuso… la nostra é una “missione” salutistica, e per questo siamo aperti alla proposta di nuove collaborazioni.

Saranno i piccoli grandi gesti a cambiare questo mondo, se a farli saremo in tanti.

 

 

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Livio

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Mi chiamo Livio, sono bolognese, vegetariano da 8 anni. Sono animalista, appassionato di cucina e programmatore informatico. Debbo recuperare quote di etica animale per il mio passato onnivoro, collaborando qui 😀
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6 commenti su “L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI”

  1. Ciao Livio, mi ha fatto piacere leggere la tua esperienza!
    Anche a me è successo qualcosa di molto simile….
    Si sostituisce un alimento alla volta e se ne trova il beneficio!!!
    Diffondiamo la notizia: mangiare biologico è l’unica nostra possibiltà di salvezza!

  2. Ciao Livio e complimenti a tua moglie Barbara!
    Devo dire che anche nel mio caso, sono stato trascinato dalla moglie, nell’avventura biologica, vegetariana e anche vegana!!!
    Bisogna ammetterlo: le mogli hanno quasi sempre ragione!
    Confermo che con quest’alimentazione ci si sente più sani, più leggeri, più in forma!

    1. Sono le donne ad essere generalmente più sensibili al problema alimentazione ed al problema ambientalemeno male che ci sono loro! 🙂 Però ho conosciuto anche tanti ragazzi, persone fantastiche…

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